Biografia

Nato a Firenze nel 1917, Fortini ha vissuto in quella città gli anni giovanili, laureandosi in Giurisprudenza ed in Lettere, ed entrando in contatto sia con i protagonisti della stagione dell’Ermetismo, sia con gli intellettuali che prima della guerra hanno fatto la storia della cultura italiana, da Montale a Noventa e Vittorini.

Richiamato alle armi nel 1941, dopo aver partecipato alla Resistenza in Valdossola ed essere emigrato in Svizzera, con la fine della guerra si è stabilito a Milano, diventando redattore del “Politecnico”.

Dal 1948 al 1953 ha lavorato alla Olivetti; successivamente è stato collaboratore delle riviste “Comunità”, “Officina”, “Ragionamenti”, “Il menabò”, “Quaderni rossi”, “Quaderni piacentini”; tra i quotidiani, prima dell'”Avanti!”, poi del “Manifesto”, del “Corriere della sera” del “Messaggero”, “II sole – 24 ore”.

Dopo aver insegnato nelle scuole secondarie, dal 1971 al 1989 è stato titolare della cattedra di Storia della critica letteraria della Facoltà di Lettere di Siena, dove ha svolto l’intera carriera accademica.

Nel 1985 gli è stato conferito il Premio Montale – Guggenheim per la poesia.

E’ morto a Milano nel novembre ’94.

L’Opera

La produzione di Fortini comprende la saggistica, la poesia, la narrativa, sceneggiature, traduzioni in versi ed in prosa dal francese e dal tedesco.

Limitandosi ai titoli principali, per la poesia: Foglio di via (Einaudi, 1946, 1967), Poesia e errore (Feltrinelli, 1959; Mondadori, 1969), Una volta per sempre (Mondadori, 1963), Questo muro (Mondadori, 1973), Il ladro di ciliege (Einaudi, 1982), Paesaggio con serpente (Einaudi, 1984), Composita solvantur (Einaudi, 1994). Per la narrativa e la diaristica: Agonia di Natale (Einaudi, 1948; Giovanni e le mani, 1972), Asia Maggiore (Einaudi, 1956), Sere in Valdossola (Mondadori, 1963; Marsilio, 1985), I cani del Sinai (De Donato. 1967; Einaudi, 1979); per la saggistica, Dieci inverni (Feltrinelli, 1957; De Donato, 1974), Verifica dei poteri (Il saggíatore, 1965; Einaudi, 1989), Profezie e realtà del nostro secolo (Laterza, 1995), L’ospite ingrato (De Donato, 1966; Marietti, 1985), Saggi italiani (De Donato, 1974; Garzanti, 1987), I poeti del Novecento (Laterza, 1977), Questioni di frontiera (Einaudi, 1977), Insistenze (Garzanti, 1985), Extrema ratio (Garzanti, 1990).

Traduzioni: Flaubert, Eluard, Doblin, Gide, Brecht, Proust, Goethe, Einstein, Queneau.

Postumi sono usciti Breve secondo Novecento (Manni, 1996, n. ed. 1998), Poesie inedite (Einaudi, 1997), Disobbedienze. Gli anni dei movimenti: scritti sul manifesto 7972-1985 (Manifestolibri, 1997); II. Gli anni della sconfitta (ivi, 1998), Fortini e Loi. Franchi dialoghi (Manni, 1998), Dialoghi con il Tasso, Le rose dell’abisso: dialoghi sui classici italiani (Bollati Boringhieri, 2000), Saggi ed epigrammi (Mondadori, 2003), Un giorno o l’altro (Quodlibet, 2006), Lezioni sulla traduzione (Quodlibet, 2011), Tutte le poesie (Mondadori, 2014).

Centro Interdipartimentale di Ricerca Franco Fortini in " Storia della tradizione culturale del Novecento" Via di Fieravecchia, 19 - 53100 Siena
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